Come è noto il 1° gennaio 2004 è entrato in vigore il Codice per la protezione dei dati personali che ha notevolmente irrobustito il sistema della protezione dei dati personali, ormai solidamente collocata nel quadro dei diritti fondamentali.

Difatti viene riconosciuto nel nostro ordinamento l’autonomo diritto alla protezione dei dati personali in armonia con quanto già previsto nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e nel progetto di Costituzione europea.

In tale quadro fortemente garantista non poche sono le difficoltà applicative di tale normativa nel campo della tutela dei diritti, delle misure di sicurezza, dei trattamenti in ambito pubblico, delle innovazioni tecnologiche e specialmente in campo giudiziario, sanitario e professionale.

La privacy è un termine inglese traducibile all'incirca con riservatezza, è il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della propria vita privata: the right to be let alone (lett. "il diritto di essere lasciati in pace"), secondo la formulazione del giurista statunitense Louis Brandeis che fu probabilmente il primo al mondo a formulare una legge sulla riservatezza.

In realtà comunemente per privacy si intende il diritto della persona di impedire che le informazioni che la riguardano vengano trattate da altri, a meno che il soggetto non abbia volontariamente prestato il proprio consenso.